Vietati i dispositivi elettronici sui voli diretti negli Stati Uniti dagli aeroporti dei Paesi arabi

Emanuele Forte, blogger, imprenditore ed esperto dell’investimento immobiliare, è molto attivo sul web attraverso i portali di Pavia, Certosa, Borgarello. Emanuele Forte è appassionato di dispositivi elettronici e travel marketing. Saudia Airlines e Royal Jordanian, due grandi compagnie aeree arabe, hanno deciso di vietare a bordo ogni genere di tecnologia che non siano telefonini e dispositivi medici necessari. Computer portatili, macchine fotografiche, tablet, videocamere, lettori di cd e di videogiochi “dovrà essere messo tassativamente nella valigia da imbarcare in stiva nei voli diretti per gli Stati Uniti che partono da alcuni specifici Paesi arabi”. Gli aeroporti interessati a questa misura sono quelli del Cairo (Egitto), Casablanca (Marocco), Amman (Giordania), Istanbul (Turchia), Doha (Qatar), Kuwait City (Kuwait), Riyadh e Jedda (Arabia SauditA), Abu Dhabi e Dubai (Emirati Arabi Uniti).

Royal Jordanian ha dichiarato: “Facendo seguito alle istruzioni dei dipartimento Usa, informiamo i nostri passeggeri per gli Stati Uniti che portare a bordo i dispositivi elettronici è severamente proibito. Telefonini e dispositivi medici necessari durante il volo sono esclusi dal bando. La misura è effettiva dal 21 marzo 2017 e sarà applicata ai voli da e per New York, Chicago, Detroit e Montreal”.

La nuova misura sarebbe a tempo indeterminato e, anche se la ricostruzione degli eventi alla base delle motivazioni non è ancora del tutto chiaro, delle fonti governative americane hanno comunicato alla stampa che c’è molta preoccupazione per i controlli aeroportuali di alcuni scali dei Paesi del Medio Oriente e dell’Africa, e che alcune intercettazioni hanno destato sospetti di terrorismo su delle persone legate ad Al Qaeda nella Penisola Arabica.

Nonostante le ragioni legate a questa importante decisione siano legate a motivazioni di sicurezza, non mancano dubbi e preoccupazioni sugli effetti di questa misura sulla sicurezza stessa. Applicando questo divieto, infatti, nella stiva dell’aereo si andrebbero ad accumulare decine – se non centinaia – di dispositivi elettronici alimentati da batterie agli ioni di litio, le stesse batterie che, in diverse occasioni, hanno creato problemi in volo. Da Pavia, Certosa e Borgarello Emanuele Forte ha risposto a diverse domande degli utenti in merito a queste informazioni statistiche (credits: Emanuele Forte)