Naspi 2017: come funziona? Calcolo e requisiti

Anche quest’anno lo Stato si mette in condizione di provvedere a una sorta d’indennità di disoccupazione, che viene messa a disposizione di tutte quelle persone che hanno perso il proprio lavoro. L’indennità di disoccupazione, chiamata anche Naspi 2017, viene elargita secondo alcune modalità e al soddisfacimento di determinati requisiti.

Di seguito verranno brevemente elencate tutte le informazioni più importanti sui requisti e sul calcolo della Naspi, in modo da constatare velocemente se si possiedono tutti i requisiti per poter richiedere questo supporto economico e a quanto ammonta la somma messa a disposizione dallo Stato per il lavoratore disoccupato.

Destinatari della Naspi 2017

Per quanto concerne i destinatari della Naspi, si può dire che i lavoratori dipendenti, anche quelli appartenenti alla categoria degli apprendisti o soci di cooperativa (che hanno provveduto a creare un rapporto lavorativo subordinato) possono richiedere questo genere di indennità. Invece vengono escluse tutte quelle figure professionali impiegate a tempo indeterminato nelle pubbliche amministrazioni o in alternativa al settore agricolo (come gli operai agricoli).

Requisiti per ottenere la Naspi 2017

Per rientrare in quel gruppo di persone che quest’anno potrà usufruire dell’indennità di disoccupazione denominata Naspi 2017 è necessario il soddisfacimento di 3 requisiti:

  • possedimento dello stato di disoccupazione dopo la perdita del lavoro per ragioni che sono indipendenti dalla volontà del lavoratore stesso;
  • 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti al periodo in cui si entra nella disoccupazione;
  • 30 giorni di lavoro effettivi nell’anno precedente l’inizio del periodo di disoccupazione.

Stato di disoccupazione

Il primo requisito richiesto dalla Naspi 2017 è lo stato di disoccupazione del lavoratore. In questo caso, però, c’è da fare una precisazione: oltre a non dover possedere nessuna occupazione lavorativa, è necessario che il lavoratore abbia notificato la propria disponibilità a svolgere lavori di qualsiasi tipologia al centro per l’impiego della propria città, in modo da attuare le misure previste dalla politica attiva del lavoro.

Contributi

Il requisito contributivo per poter usufruire della Naspi 2017 rimane invariato anche durante l’anno in corso. Quindi, tutte le persone che desiderano fare domanda per questa indennità devono possedere almeno 13 settimane di contributi fatte durante i 4 anni precedenti all’inizio del periodo di mancanza di occupazione lavorativa.

Rientrano nel conteggio delle 13 settimane anche i contributi versati durante la maternità, congedo parentale (indennizzati in maniera regolare) o durante il periodo di sospensione del lavoro per eventuali malattie contratte dai figli aventi un’età inferiore agli 8 anni. Nel calcolo delle 13 settimane di contributi invece non rientrano i periodi passati in cassa integrazione, sia di tipologia ordinaria che straordinaria. Inoltre, non vengono conteggiati neanche i periodi di assenza da lavoro usufruiti mediante permessi o congedi, anche se questi vengono usati per assistere persone aventi handicap di grave entità.

Requisito lavorativo

Per poter usufruire della Naspi 2017 prevista dal governo è necessario che il lavoratore richiedente abbia effettuato almeno 30 giornate di lavoro entro e non oltre i 12 mesi antecedenti all’inizio della disoccupazione. Per giornate lavorative effettuate si intendono naturalmente le presenze sul lavoro, a prescindere dalla durata oraria.

Per poter ampliare il periodo di 12 mesi che viene richiesto ad ogni lavoratore vi sono alcuni eventi da considerare, come ad esempio:

  • malattia o infortuni sul luogo di lavoro;
  • cassa integrazione;
  • congedi o permessi per assistenza a persone con handicap (con autorizzazione);
  • maternità o paternità (purché prima della sospensione del lavoro si siano versati alcuni contributi);
  • congedo parentale.

Calcolo della Naspi 2017

L’importo che viene concesso varia in base a determinati parametri e deve essere calcolato utilizzando dati specifici. Innanzitutto, è bene che il lavoratore che ha intenzione di richiedere la Naspi 2017 si munisca dell’estratto conto previdenziale (che può essere trovato tranquillamente seguendo la procedura telematica disponibile sul sito ufficiale dell’Inps).

Dopodiché, occorre sommare tutte le retribuzioni imponibili che valgono ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni per poi dividere il risultato per il numero di settimane di contribuzione. Il numero che si avrà come risultato deve essere moltiplicato per 4,33.

Se il numero (ossia la retribuzione mensile) ottenuto è inferiore a 1195 euro, allora l’importo della Naspi 2017 sarà pari al 75% della retribuzione citata. In caso invece si superi la soglia di 1195 euro allora si avrà diritto ad un ulteriore 25%. In ogni caso, secondo le normative l’indennità non può superare i 1300 euro al mese, venendo ridotta del 3% dopo il superamento del 91° giorno dalla prima erogazione dell’aiuto economico.

Durata della Naspi 2017

La durata della Naspi è variabile a seconda del soggetto richiedente e determinata dal numero di settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni. A prescindere da questo parametro, l’erogazione dell’indennità in questione non potrà mai superare la durata temporale di 24 mesi.