Come distinguere le batterie auto in base alle caratteristiche

La batteria dell’auto è una componente fondamentale del veicolo: il suo ruolo è quello di fornire energia alla macchina, avviando il motore e portando energia alle componenti elettriche come le luci e la radio.

Purtroppo, però, è particolarmente sensibile all’usura. La durata media di una batteria è di 4 o 5 anni, ma dipende tutto dall’uso che se ne fa e in che condizioni climatiche: se, ad esempio, si lascia la batteria accesa anche quando la macchina è ferma o la si usa in condizioni meteorologiche estreme, è probabile che la batteria si usuri più in fretta e sia necessario cambiarla prima del tempo.

Può dunque capitare di dover sostituire la batteria dell’auto diverse volte nel corso della vita, quindi è bene saperne qualcosa di più.

Non tutte le batterie sono adatte ad ogni macchina, e viceversa: prima di comprarne una nuova bisogna verificare sul libretto di circolazione le specifiche della batteria attuale e cercarne una con le medesime caratteristiche.

Infatti, esistono una grande varietà di batterie diverse: le più comuni sono quelle al piombo acido, dette anche batterie umide, che però sono anche le più pesanti.

Al contrario le batterie AGM sono leggere perché fatte con uno strato di fibra di vetro molto resistente, che riduce le fuoriuscite di acido e sopporta bene le temperature estreme. Inoltre, mantengono la tensione in modo più costante rispetto a quelle al piombo acido e si caricano più rapidamente; sono, però, molto più costose.

Le batterie EFB invece hanno uno strato di rivestimento in poliestere, che accumula meglio l’energia. Sono tipiche dei sistemi Start&Stop.

Le batterie a gel hanno al loro interno un acido gelatinoso che assicura prestazioni eccellenti alle auto che richiedono più potenza. Bisogna fare attenzione, però, a non caricare e scaricare più volte queste batterie: la differenza di temperatura può portare alla solidificazione del gel.

Infine, sul mercato sono presenti anche le batterie agli ioni di litio, solitamente usate nei veicoli ibridi ed elettrici dove fanno anche da motore.

Un’altra caratteristica della batteria che non deve essere lasciata al caso è l’amperaggio. Questo è un altro metodo che si usa per classificare la potenza della batteria: tramite l’unità di misura dell’ampere-ora infatti si può capire la capacità di carica della batteria e, quindi, la potenza richiesta dall’auto e da tutti i sistemi al suo interno, come l’aria condizionata e il riscaldamento.

A seconda delle dimensioni dell’auto e delle sue componenti elettroniche, quindi, una macchina potrebbe richiedere una batteria 80 ah, oppure 100 o 120 ah. Un’auto compatta, ad esempio, potrebbe richiedere 50 ah, una ancora più piccola invece anche 36 ah.

L’ampere-ora in pratica è l’unità che si usa per misurare la carica elettrica e il tempo in cui si esaurisce una batteria. È quindi la quantità di carica necessaria per erogare un ampere di corrente per un’ora in modo continuativo.

Come si può vedere la scelta è molto ampia, e se non si è pratici è facile confondersi e acquistare il pezzo sbagliato. Si raccomanda quindi di consultare sempre l’officina di fiducia, così da fare una scelta informata e garantire alla propria auto una vita lunga e felice.