Coltivazioni idroponiche, fonte di cibo per le spedizioni in Antartide

Un paesaggio glaciale, dove non è presente nessun albero e anche muschi e licheni faticano a crescere per buona parte dell’anno. Questo è quello che si può vedere una volta raggiunta l’Alaska e il Circolo Polare Artico in particolare. Anche in estate, le rigide temperature rendono impossibile la creazione di orti e la coltivazione di qualsiasi tipo di ortaggio o frutto.

Proprio per questo tipo di condizioni climatiche, gli scienziati che si trovano in queste lande desolate hanno deciso di avviare un esperimento e d’inserire in alcuni container una serie d’impianti idroponici per la coltivazione di verdura fresca. Grazie a questo tipo di coltivazione, che non necessità di terra e può essere sviluppata anche al chiuso gli scienziati sono ottimisti di poter avere in poco tempo tutto il necessario per pranzare e cenare con insalata fresca e tante altre primizie.

I container coibentati che sono stati installati, sono stati forniti di una serie di lampade a incandescenza a LED, per poter fornire la luce alle piante durante la loro crescita. Gli impianti idroponici, forniti di sistemi per il ricircolo dell’aria e dell’alimentazione automatizzati funzionano 24 ore al giorno con una minima manodopera da parte degli scienziati. Cavoli, varie tipologie di lattughe, basilico e pomodori stanno crescendo rigogliosi in questi container.

Questa iniziativa è la prima lanciata in questo tipo di ambiente, ma è di vitale importanza per dimostrare che le coltivazioni idroponiche possono essere la soluzione ideale anche per le persone che vivono in ambiente “dalle condizioni climatiche proibitive”.

L’obiettivo di questo esperimento, è di istituire una serie di sistemi simili nelle comunità rurali in Alaska, per renderle indipendenti nella produzione di vegetali e frutta. I prezzi della verdura fresca in Alaska per molte famiglie possono essere proibitivi, poiché le spese per il loro trasporto incide notevolmente sul prezzo finale al dettaglio. In questo modo, grazie alla creazione d’impianti idroponici sul territorio si abbatte notevolmente la spesa per il trasporto di verdura e frutta fresca.

Oltre ad abbattere il costo finale al consumatore, questo tipo di coltivazione permette di estendere il periodo di coltivazione di ogni tipologia di verdura. L’utilizzo di un impianto idroponico, dove l’acqua si sostituisce alla terra e la luce e le condizioni climatiche sono mantenute stabili grazie a una serie di computer la produzione è più veloce e con una migliore resa. La possibilità di disporre le piante anche in verticale infatti, permette di utilizzare una superficie molto minore se si confronta questo tipo di coltivazione con le classiche coltivazioni a terra. Gli impianti idroponici offrono in questo modo, un sistema efficace e incredibilmente produttivo per tutte quelle popolazioni che si trovano in situazioni come l’Alaska.

Si ringraziano gli esperti di idroponica.it per il supporto fornito durante la stesura dell’articolo.