Cinque specialità da provare a Riccione

Cosa visitare a Riccione? I ristoranti, le osterie e le piadinerie! Se le spiagge, la vita notturna e i parchi acquatici sono i primi motivi di chi sceglie di fare una vacanza da queste parti, è noto come le coste romagnole siano celebri per la buona tavola: gli ottimi salumi, i vini DOC e i sostanziosi piatti della tradizione sono infatti validissimi motivi per trascorrere l’estate in Romagna. Ma quali assaggiare?

Cominciamo dalla colazione. Per iniziare al meglio la giornata, optate per un dolce sostanzioso: il bustrengo è una specialità a base di pangrattato e pane raffermo macerati nel latte e arricchiti con uvetta, frutta secca, cacao e, in definitiva, quello che più vi piace. Se decidete di pranzare in una osteria, ricordatevi invece di accompagnare il caffè con la ciambella romagnola, un semplicissimo pane dolce profumato di limone, molto comune anche a Rimini.

La regina della Romagna è però ovviamente la piadina, che da queste parti ha tutt’altro sapore. Farcitela come preferite, ma sappiate che un ingrediente quasi obbligatorio è lo squacquerone, un formaggio fresco perfetto da abbinare magari ai tanti salumi della zona. A Riccione (così come lungo la costa) la piadina è tirata molto sottile; se volete più spessore, spostatevi verso l’interno e troverete quello che state cercando.

Siete più tipi da primi? Appagatevi con un piatto di strozzapreti al ragù: è una pasta fatta in casa, senza uovo, e porta questo nome (sembra) per ragioni storiche legate all’anticlericalismo che in Romagna radicò a causa della lunga dominazione dello Stato Pontificio. Chiudete la vostra cena con il secondo più rappresentativo della zona: i ciccioli. Non fatevi ingannare dall’aspetto: quelli che a prima vista possono sembrare cereali da colazione sono in realtà bocconcini di maiale risultanti dalla lavorazione del grasso dell’animale. Detta così può sembrare poco invitante, ma sono pochi i turisti che rimangono di questa idea a seguito dell’assaggio: provare per credere!